La nostra Storia

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L’ideatrice del Progetto GAT è Rosanna Montecchi, avvocato mantovano che nel 2008 ha elaborato questa idea innovativa, unica nel panorama italiano ed europeo.

Eravamo agli inizi della grande crisi economico-finanziaria e stavano emergendo tutte le storture di un sistema basato esclusivamente sulla finanza. L’Avv. Montecchi ha voluto decisamente un ritorno all’economia reale, così da privilegiare la salvaguardia dell’ambiente e del territorio. Partendo dal modello dei Gas, gruppi di acquisto solidali, intesi sia come gruppi di amici sia come associazioni no profit, l’Avv. Montecchi ha costruito una formula che potesse permettere a molte persone di investire e lavorare in imprese agricole.

Il GAT (Gruppo Acquisto Terreni) è una iniziativa che permette l’avvicinamento e l’integrazione dell’economia al territorio mediante la creazione di aziende agricole produttrici di buone eccellenze italiane ed attività agricole ed agroalimentari in genere, attraverso la costituzione di società agricole a responsabilità limitata.

Il suo principale obiettivo è quindi quello di fornire una valida alternativa all’investimento tradizionale dando voce alle necessità di tutela del territorio ed al desiderio di riavvicinarsi alla terra di una larga parte dei cittadini.

La realizzazione pratica dell’iniziativa si articola mediante la costituzione di una società a responsabilità limitata e più precisamente di una “Società Agricola a Responsabilità Limitata” con il prefisso “GAT”, in cui i soci partecipano attraverso l’acquisto di quote societarie tutte uguali il cui importo è contenuto nella misura di euro 10.000/20.000, a seconda dell’importo del business plan. Ogni socio potrà acquistare da un minimo di una ad un massimo di quattro quote per evitare posizioni dominanti all’interno dell’Assemblea. La partecipazione non vincola alla prestazione d’opera a favore della società ed al contempo dà il diritto di partecipare alle decisioni della società attraverso il voto in assemblea. Organo amministrativo della società è il Consiglio di Amministrazione, che ha il compito di tradurre operativamente l’indirizzo della società. Primo dovere dell’Assemblea sarà di nominarlo e nell’atto costitutivo sarà quindi così determinato da cinque componenti:

– conduttore dell’azienda agricola,

– avv. Rosanna Montecchi, titolare del marchio GAT

– tre soci.

Questo stesso Consiglio d’Amministrazione si occuperà di tradurre le direttive assembleari in realtà sul campo attraverso l’opera dell’Amministratore Delegato o Presidente del CdA.

Il Conduttore assume il ruolo di Presidente del CdA e sarà remunerato per la  sua attività con una percentuale importante degli utili della società dal terzo/quinto anno in avanti sulla base delle rispettive capacità, esperienze ed apporto di lavoro, oltre alla possibilità di vivere dei prodotti del fondo stesso, e di goderne quindi in termini di vitto (per quanto prodotto dal fondo stesso) mentre per i primi due/cinque anni, oltre al vitto usufruirà di un compenso forfettario.

Nella forma della “GAT Soc. Agr. A Responsabilità Limitata” vengono inoltre introdotte alcune specificità. Viene infatti riconosciuto ai soci un diritto di recesso al di fuori delle motivazioni riconosciute dalla legge, liberamente esercitabile dopo il terzo/quinto esercizio di attività a seconda del piano di sviluppo aziendale che può essere triennale o quinquennale. Il recesso obbliga la società a liquidare il socio entro sei mesi dalla richiesta, attraverso le riserve di capitale o di utili; oppure attraverso l’acquisto della quota da parte di tutti i soci, oppure di uno solo dei soci, o ancora l’acquisto della quota da liquidare da parte di un terzo. Il socio viene così vincolato solo nei primi tre/cinque anni a non uscire dalla società, per non metterla in difficoltà nel suo periodo più critico, quando cioè deve mettere radici nel territorio, incrementare la produzione e rafforzare la propria struttura finanziaria mantenendo gli eventuali utili all’interno. Dal quarto/sesto esercizio in avanti viene concesso al socio di esercitare il suo diritto riconosciuto dallo Statuto societario di recedere con le seguenti modalità. Sino ad allora viene mantenuto un incentivo a restare all’interno della società, o al limite a cedere la propria quota al di fuori del meccanismo di recesso, mediante una penale del 5% sulla quota di patrimonio netto spettante, comprensiva della quota di eventuali utili. Dal quarto/sesto esercizio in avanti invece tale facoltà di recedere dalla società, diviene del tutto libera ed esercitabile, al “valore di mercato”, verificato ogni due anni per mezzo di una perizia fatta appositamente. Fermo restando che la soluzione auspicabile per la società in caso di realizzo della quota da parte di un socio rimane quella della cessione della quota, accessibile sempre, anche nei primi tre/cinque anni, in quanto la devoluzione del patrimonio può rendere alla lunga instabile la struttura finanziaria della società. In altre parole, qualora un socio dovesse rientrare nella disponibilità del proprio investimento, è sempre libero di cederla a terzi con il gradimento della società.

Con il marchio GAT sono state costituite 3 aziende con investimenti di circa €. 6.000.000 (euro seimilioni):

  1. GAT Soc. Agr. Argine Secchia Sud Srl, Quistello (MN)

Costituita nel dicembre 2009, la GAT di Quistello è stata la prima esperienza realizzata. A causa del sisma del 2012 l’attività di produzione di cereali antichi è stata sospesa; nel corso del 2017 dovrebbero essere ultimati tutti i lavori di ristrutturazione del casale. In questi quattro anni i terreni sono stati affittati ad agricoltori locali certificati biologici. La proprietà è costituita da 21 ettari. I soci sono una 70. Amministratore Unico da novembre 2016 è l’Avv. Rosanna Montecchi.

  1. GAT Soc. Agr. Le Piane srl a Scansano (GR)

Le Piane, costituita nel marzo 2011, è una azienda agricola di 60 ha in Comune di Scansano. Recentemente è stato sistemato il casale per destinarlo in parte ad abitazione del conduttore / Presidente del CdA ed in parte ad uso agrituristico. Produce per lo più miele di altissima qualità, essendo l’ambiente incontaminato. Possiede ulivi, anche in affitto, per la produzione di olio. Sull’azienda vi è un progetto permaculturale. I soci sono circa 80/85.

  1. GAT Soc. Agr. Podere Pradarolo srl a Varano de Melegari (PR).

Il GAT Pradarolo, costituita nel dicembre 2013, è una azienda vitivinicola che produce vino naturale, esportando l’80% della produzione all’estero. Per questa azienda è stato previsto nel business plan  l’ampliamento della cantina e la piantumazione di viti (già in parte realizzato).